| Il
nuovo surrealismo raffigurato
Vuoto
e pieno nell'Arte
In questo
secolo più di ogni altro binomio "vuoto e pieno" ha avuto un ruolo
fondamentale nell'arte.
"Vuoto e pieno"
nei decenni, hanno coinvolto ogni tendenza o movimento artistico segnando
il loro corso.
Per dare una
spiegazione di questo interesse, si potrebbe dire che gli artisti per capire
il dialogo che intercorre fra questi due "luoghi", abbiano guardato
alla relazione fra le varie parti che compongono l'opera e sulla loro disposizione
nello spazio, modificando questo ultimo secondo le diverse esigenze delle
parti.
L'artista,
nel comporre l'opera, deve porre la sua attenzione non solo sulla scelta
degli elementi, ma anche e soprattutto, sul modo di organizzarli, sempre
in relazione al significato che vuole comunicare.
I criteri
che regolano, secondo la mia esperienza di pittore, l'organizzazione della
composizione di un mio quadro sono molteplici e corrispondono ai diversi
tipi di strutturazione di un quadro, che può essere basata sulla
simmetria, o asimmetria, sul ritmo, sull'equilibrio statico o dinamico
fra le parti che la compongono.
In questa
mia ultima produzione, in cui mi sono ispirato ai giardini all'italiana
e all'arte sulla topiaria, il quadro può avere una struttura portante,
quando ha gli elementi, o più specificatamente degli assi fondamentali,
che caratterizzano la forma o la scena, attorna ai quali si organizzano
tuitti gli altri.
Semplificando
la struttura portante e evidenziando i suoi assi fondamentali, si otterrà
allora uno schema strutturale. In base a questo codice noi riconosciamo
le forme simili tra loro, attribuendo a tutte un significato comune. La
struttura portante in un mio quadro non è l'unica possibile; esiste
anche un altro tipo di organizzazione, quella modulare, che permette un'infinita
varietà di sviluppi compositivi. La struttura modulare, ad esempio
nel caso specifico della topiaria, è data dal ripetersi di parti
perfettamente uguali fra loro o di dimensioni variabili, ma sempre multiple
o sottomultiple della stessa forma, detta modulo.
Il mudulo
può essere quindi unità di forma, quando è costituito
concretamente da un elemento che è sempre uguale. Una composizione
modulare in un mio quadro partirà quindi da un elemento base (siepi,
alberi ecc..) che dovrà essere ripetuto nello spazio tridimensionale:
ruotando l'elemento base, cioè cambiando il suo orientamento sul
piano e nello spazio (vedi labirinti). Tenendo conto che quanto più
complessa sarà la forma base, tanto più complessa e articolata
risulterà la composizione..
Maurizio
Brambilla |